Imola Blog

Articoli marcati con tag ‘autodromo’

18 feb
10

Andato a p… /2

Ci risiamo. Nel giorno in cui la madre superiore del Conventone è stata sostituita da una maitresse con boa, Formula Imola rimane in tema e va in fallimento.

Ne avrei tante da dire, ma penso basti quello che ho già scritto…

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10 mar
09

Andato a p…

minimale-playboy-3gIl destino dell’autodromo di Imola è segnato.
Sembra infatti che il nuovo presidente della società di gestione Formula Imola sia anche il presidente della casa editrice di Playboy.

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28 gen
09

Autodromo: è stata la scelta giusta?

Di bene in meglio: oggi la F1 passa da Roma, non più da Imola.

Infatti il gruppo Flammini (sì, proprio quello che era scappato dalla gara per l’Autodromo imolese) ha elaborato uno studio di prefattibilità relativo all’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 a Roma (link).

Quindi Imola ha scelto Norman95 (o quel che è adesso…) che si ferma ai box mentre gli altri (Flammini) rimangono in corsa e rilanciano.

Adesso però basta, chi fin’ora ha gestito l’affaire autodromo smetta di far danni e lasci la mano a qualcun altro capace di valutare diverse alternative, proporre innovazione con obbiettivi ambiziosi ma realistici.

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22 gen
09

Il museo della memoria… dell’Autodromo

Di bene in meglio: la Norman, prestigiosa società che avrebbe rilanciato nel mondo l’Autodromo di Imola, oggi sembra che si fermi ai box. Ma forse è un ritiro…

A questo punto investire 1.500.000 Euro per destinarli al museo dell’Autodromo mi sembrerebbe proprio scandaloso!

p.s.: dal 2007 per l’Autodromo sono stati spesi soldi pubblici per 10 + 3 milioni di euro (che in parte avrebbero dovuto andare al nuovo ponte sul Santerno: voi l’avete visto?).

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26 ago
07

Autodromo: Tutte balle!

L’abbiamo visto tutti: il rilancio dell’Autodromo, linfa nuova dagli imprenditori illuminati, il Comune guida sicura nei meandri oscuri della ristrutturazione: tutte promesse crollate di fronte ad una certezza: una cattedrale nel deserto.
Tutte balle! (e la foto sotto lo dimostra, scattata proprio oggi alla variante Tamburello… )
Balle Autodromo

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01 ago
07

Autodromo: vendiamolo!

Ho inviato (dopo una notte insonne ;-) ) al dottor Sabato e mister Sera questa lettera un po’ provocatoria:

Dopo le ultime vicende l’autodromo non sembra più una risorsa per la città ma solo uno scomodo ed ingombrante fardello. Strutture decadenti, lavori costosissimi appoggiati alla flebile speranza del ritorno della Formula 1 e nessun pretendente. Anzi, forse Flammini si potrebbe ricredere se gli verrà permesso di fare manifestazioni motoristiche 365 giorni l’anno.
Ma chi ce lo fa fare? Propongo di darci un taglio.
Si faccia una bella variante al PRG, si vendano i box come spazi commerciasli, un 30 % delle superfici (pista, paddok, tribune) destinato ad edilizia di lusso dalla massima reddittività.
Col ricavato (che vi assicuro con i prezzi odierni sarebbe stratosferico) Imola potrà pianificare negli anni futuri importanti interventi per ripristinare il 70% rimanente e per avviare importanti iniziative economiche, sociali e culturali.

Massimo Santi

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05 giu
07

Il vorticoso mondo del Circus

Avremo perso il Gran Premio, ma l’Autodromo continua a turbare i nostri sonni.
Con estrema puntualità ieri é stato riaperto il sottopasso di via F.lli Rosselli ma la stessa puntualità manca nel resto dei lavori. Anche oggi la rassegna stampa di Canale 11 ricorda un ulteriore allungamento dei tempi di un altro mese: ma non doveva essere pronto tutto per il 29 aprile, data del defunto GP?
E poi i box saranno alti un piano in meno, si vede che non servono così tanto…
Poi altro titolone, Flamigni (concorrente per la gestione) dice, più o meno, “7 milioni di euro ci fanno un baffo!”: ma non erano 3-4 milioni di euro? Crescono come i funghi dopo le piogge di questi giorni?
Poi il gran finale, useremo l’autodromo 365 giorni l’anno! Bene, vorrà dire che verranno “intensificate le giornate a disposizione delle società sportive imolesi e dei cittadini che intendono fruire dell’Autodromo nel tempo libero e nelle attività dilettantistiche” (programma Marchignoli, pag. 47) ?
Vabbé, sono il solito piagnone che non é mai contento. Ma almeno sono in buona compagnia, se leggo bene qui: articolo di SabatoSeraOnline

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26 apr
07

Imola – Shining andata e ritorno

Il nuovo attraversamento dell’Autodromo non vi ricorda qualcosa?

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19 gen
07

Heineken via da Imola? Rassegna Stampa

Visto che non siamo più ai tempi dei dispacci col telegrafo, ecco la rassegna stampa dalle lontane lande del Triveneto.
Clicca sul titolo qui sopra per leggere…Il Gazzettino – Mercoledì, 17 Gennaio 2007

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice=3227177&Data=2007-1-17&Pagina=1

[i]La capitale ha offerto spazio e soldi agli organizzatori del festival di pop-rock mondiale che Venezia sta cercando di portare in laguna[/i]
[b]Roma vuol prendersi anche l’”Heineken”[/b]
Il progetto per la due giorni di giugno al Parco di San Giuliano di Mestre é ormai pronto, tra 15 giorni la decisione

Mestre -Dopo la Mostra del Cinema, Roma punta a prendersi anche il festival dell’Heineken. La Capitale, infatti, ha offerto spazi e soldi alla due giorni di pop-rock mondiale che si tiene da 9 anni nell’autodromo di Imola. Peccato che da un anno fossero in corso trattative per portare la manifestazione al parco di San Giuliano di Mestre, trattative che a questo punto potrebbero subire un brusco stop. “Milano Concerti”, gli inventori e organizzatori della due giorni – che ha richiamato ogni anno circa 100 mila persone – assicurano che nel giro di una quindicina di giorni decideranno dove allestire la decima edizione: se nel parco, con l’impareggiabile vista della laguna e di Venezia sullo sfondo, o a Roma, oppure se rimanere ad Imola, visto che i gestori dell’autodromo romagnolo si stanno facendo in quattro per tenersi la gallina dalle uova d’oro. Il progetto per trasformare 10 ettari dei 74 totali del parco mestrino in un gigantesco palcoscenico é già praticamente pronto, e Massimo Venturini, il presidente della Municipalità di Mestre che ha finora tenuto i rapporti con “Milano Concerti”, ha pensato anche al problema non indifferente dei parcheggi per i fan provenienti da mezzo mondo. Proprio ieri si é riunito il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, alla presenza del prefetto e del sindaco di Venezia, e in una decina di giorni valuterà la situazione prima di dare l’ok definitivo. Sperando che non sia fatica sprecata e che artisti del calibro di Vasco Rossi o dei Depeche Mode, che hanno caratterizzato le due ultime edizioni, non finiscano al Colosseo.

Trevisana pagina IX

Il Gazzettino – Mercoledì, 17 Gennaio 2007

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice=3227308&Data=2007-1-17&Pagina=9

[b]Il Parco alla prova della sicurezza[/b]
[i]Il Comitato per l’ordine pubblico sta esaminando la pratica per l’Heineken Jammin’ Festival[/i]
Il piano operativo é praticamente pronto, anche se nessuno l’ha ufficialmente ancora visto: palchi, copertura del manto erboso, parcheggi per 100 mila persone, stand. La maggior parte dei problemi sembrano essere superati, ma per l’”Heineken Jammin’ Festival” la battaglia comincia adesso: Imola, sede storica del gigantesco raduno pop-rock che ogni anno accoglie nel suo autodromo la due giorni di concerti di livello mondiale, non vuole mollare la gallina dalle uova d’oro, e un terzo incomodo si é affacciato alla finestra: la città di Roma ha offerto uno spazio agli organizzatori del festival, e pare sia pure disposta a sponsorizzare economicamente l’operazione; se si calcola che Firenze per “rubare” Arezzo Wave alla sua sede storica ha sborsato 800 mila euro, si fa presto a capire di che somme stiamo parlando. Nella capitale, invece di 100 mila persone, potrebbero starcene anche 500 mila; se ci si aggiunge pure la sponsorizzazione, per “Milano Concerti”, che da 9 anni organizza l’evento, Roma potrebbe diventare la nuova sede.

Anche Venezia, però, ha carte da giocare, prima fra tutte il paesaggio unico che si ammira dalla riva del parco di San Giuliano: la laguna e Venezia. Un paesaggio che le televisioni di tutto il mondo sono ben felici di riprendere e che potrebbe valere investimenti superiori per l’allestimento del “campus”, visto che occorrerà recintare completamente un angolo di una decina di ettari dei 74 del parco.

La partita, insomma, pare ancora aperta e tra una quindicina di giorni si dovrebbe sapere qualcosa di più, se non addirittura la decisione definitiva. Due sono gli avvenimenti che si devono verificare in questo lasso di tempo: la Commissione ordine pubblico e sicurezza deciderà se é possibile realizzare la manifestazione senza problemi, e gli organizzatori decideranno se puntare su Venezia, su Roma o se rimanere ad Imola. L’handicap di Imola, infatti, sembra essere stato superato: i restauri e gli adeguamenti dell’area dell’autodromo – che pareva potessero rendere inservibile lo spazio per un anno – sono in corso, e per maggio dovrebbero essere ultimati; non ci sarebbero, dunque, controindicazioni per mantenere il festival dov’é nato e dove, fattore non secondario, l’organizzazione é rodata.

Ieri mattina a Venezia il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ha affrontato la questione, a margine di un incontro sulla campagna contro il commercio abusivo in centro storico: accanto al prefetto e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, per il Comune c’erano il sindaco Massimo Cacciari, il capo di gabinetto, Maurizio Calligaro, e il comandante dei Vigili urbani, Francesco Vergine. Assieme hanno verificato che sono necessari una decina di giorni per valutare tutte gli aspetti e decidere se sarà possibile dare il via libera.

Dal canto suo il titolare di “Milano Concerti”, Massimo De Luca, ha detto che stanno valutando le tre opportunità e che decideranno in fretta, una quindicina di giorni al massimo, perchè poi non resta molto tempo per allestire le strutture della manifestazione.

Al di la delle questioni economiche e delle varie convenienze, il parco di San Giuliano é un sito adatto a una cosa del genere? «Abbiamo organizzato eventi in situazioni davvero critiche, e sempre senza problemi, si può fare tutto, basta curare tutti i dettagli» risponde De Luca.

Se doveste scegliere Venezia, che musicisti si potrebbero ascoltare e vedere nel secondo weekend del prossimo giugno?

Top secret per il momento, per questo bisognerà aspettare febbraio con le prime anticipazioni. Si può solo ricordare che le ultime edizioni hanno visto il ritorno di Vasco Rossi nelle sue terre (nel 2005) e l’exploit dei Depeche Mode l’estate scorsa; chissà se il grande Vasco farà una capatina anche in riva alla laguna.

Elisio Trevisan

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29 nov
06

Autodromo: Lettera al Sabato Sera

Spett. Direttore,
voglio con questa lettera dare il mio parere riguardo i risultati del sondaggio pubblicato dal Sabato Sera Online e che dimostrano una sostanziale indifferenza rispetto alla perdita del Gran Premio di F1. Credo che la maggior parte degli imolesi pensi che negli ultimi anni Imola si sia prostituita (perdonate il termine forte ma efficace) ad un sistema affaristico e clientelare ormai lontano dai fasti della F1 di Enzo Ferrari.
Lo stesso Ecclestone ha ricordato i tempi degli inizi, gli accordi per la nascita dell’autodromo. Oggi invece, soprattutto a partire dal 1994, la città ha pagato sempre di più, non solo economicamente. Ha dovuto sopportare i ricatti del Circus, non ultimo lo spettacolare e a mio parere scandaloso abbattimento dei box. Gli interventi urgentissimi per la messa in sicurezza dell’autodromo infatti dimenticano proprio la sicurezza degli imolesi che, ad esempio, da anni attendono una passerella pedonale e ciclabile sul ponte di viale Dante ed invece si ritrovano sempre ammucchiati sui soliti marciapiedi striminziti.
Imola e i suoi cittadini sono gente orgogliosa delle proprie capacità e non amano farsi prendere per i fondelli. Invece che lamentarsi (come fanno alcuni) preferiscono rimboccarsi le maniche.
Quali sono le ricadute positive sul territorio? Imola cos’ha avuto dal GP? Sviluppo? Non ne sono così sicuro, penso che lo sviluppo sia merito degli imolesi. Se veramente la F1 avesse inciso sul tessuto economico forse avremmo un corso di laurea in ingegneria che invece altre città (Forlì, tanto per dire) hanno ottenuto da tempo.
Ma non voglio solo criticare. Il Sindaco ha proposto di aprire un dibattito con la città sul futuro dell’Enzo e Dino Ferrari. Bene, apriamo un confronto, ma che sia aperto e trasparente. Istituiamo una Consulta per l’Autodromo, che veda tra i partecipanti non solo gli esponenti delle categorie sociali ed economiche ma anche singoli cittadini. Scopo della Consulta dovrebbe essere la redazione di linee guida per l’utilizzo della struttura, che diano indicazioni vincolanti per la definizione di ogni futura convenzione. Questo a tutela della salute, del denaro pubblico, della cultura e della dignità della città di Imola.

Massimo Santi

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